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Abbracci anzichè Brindisi

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Abbracci a Capodanno

Abbracci anzichè Brindisi

Trascorso il Natale inizia il cammino verso il nuovo anno: si saluta quello vecchio e si attende con trepidazione quello nuovo.

Uno dei proverbi più citati per Capodanno è “Anno nuovo vita nuova”: più che un proverbio è un desiderio, un proposito, una speranza. Nell’immaginario comune il Capodanno chiude un periodo del tempo e ne apre un altro, ponendo una separazione netta tra il passato che deve portarsi via tutto il male che aveva con sé e l’avvenire immediato per la cui felicità si formulano auguri. Si stilano promesse di cambiamento per l’anno nuovo, cambiamenti da apportare nella propria vita.

E così noi vorremmo proporvi un importante cambiamento: a mezzanotte siamo abituati a salutare il nuovo anno brindando e noi ci chiediamo: brindare con calici di spumante o champagne è davvero il modo migliore per salutare l’anno nuovo e augurare a noi e ai nostri cari tutto il meglio?

Noi siamo convinti che esista un modo migliore per festeggiare e lo sono convinti anche Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada, autori di numerosi libri sul consumo di vino e alcolici e sui loro effetti negativi, che da qualche anno portano avanti la loro “battaglia” per gli abbracci di capodanno!

“Nessuno si chiede perché a mezzanotte dell’ultimo dell’anno si brinda coi calici di vino. Lo si fa e basta senza rendersi conto che il senso non c’è e, se c’è, è imposto da un sistema consumistico che a vantaggio di pochi, consuma molti”afferma Sbarbada.

“Abbracci anziché brindisi” è un’iniziativa nata inizialmente a Mantova, con l’Associazione Provinciale dei Club Alcologici Territoriali, nel 2012 e che sta contagiando anche altre città. Quest’anno feste dell’Abbraccio a Mantova, Genova, Grosseto, abbracci in Piazza il 31 dicembre a Predazzo, e a Modena, nel grande concerto di Piazza, dal palco a mezzanotte partirà l’invito ad abbracciarsi.

La rivoluzione di questa festa sta nel porre al centro non il bicchiere, ma le persone. A mezzanotte anziché brindare, i partecipanti si scambieranno un abbraccio!“.

Il progetto-azione “Abbracci anziché brindisi” prescinde dalla battaglia contro i pericoli legati al bere, è molto di più: è riportare al centro la persona, l’incontro, il contatto fisico, in un contesto sociale caratterizzato dalla reciproca diffidenza.

L’abbraccio è uno tra i gesti che trasmettono protezione, fiducia, affetto e comunicazione profonda.Quando ci si abbraccia si va oltre le classiche formalità, si aumenta la confidenza e l’empatia. L’abbraccio serve a sottolineare l’importanza di stare insieme e vicini nelle varie vicissitudini della vita condividendo: momenti di gioia, di dolore ma anche situazioni che apparentemente non presentano una motivazione.

Gli studiosi hanno  scoperto che durante l’abbraccio, l’organismo produce le endorfine, sostanze prodotte dal cervello capaci di diminuire gli stati di dolore e di aumentare la sensazione di piacere.

Quindi come non potremmo appoggiare questa bellissima iniziativa?! E allora a mezzanotte ricordate: Abbracci anziché brindisi!

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