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Forum Nazionale E.E.C novembre 2015

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Forum E.E.C. - "Dove siamo, dove andiamo?"

Forum Nazionale E.E.C novembre 2015

Firenze, 14-15 novembre 2015

Documento di sintesi

Dal 14 al 15 novembre 2015 si è svolto a Firenze presso l’Istituto Avventista di Cultura Biblica, Casa Aurora in Viuzzo del Pergolino,8 il XV Forum Permanente dell’Educazione Ecologica Continua al quale hanno partecipato 42 persone provenienti da Umbria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Sardegna, Toscana, Trentino, Basilicata, Marche e Lazio.

Si ringraziano per l’accoglienza la struttura che ci ha ospitato e il prezioso lavoro di organizzazione di Rosanna Scotellaro.

L’inizio dei lavori ha visto un momento di raccoglimento, di meditazione e di solidarietà per la comunità di Parigi colpita dalla violenza terroristica.

Nella relazione introduttiva il presidente AICAT Aniello Baselice ha illustrato i percorsi e le attività che hanno caratterizzato questi otto anni di impegno in questo momento di transizione nella nuova presidenza.

Il dibattito successivo ha approfondito grazie ai molteplici contributi due temi fondamentali :

  • Promuovere la cultura dell’approccio ecologico sociale implica lo sforzo e la capacità di comprendere tutti gli aspetti che riguardano la condizione umana e quindi di trascendere il mero antropocentrismo (diritti dell’individuo e della biosfera). In tale direzione tutti gli strumenti sono utili, non solo la formazione ma anche il dibattito politico e civile, così da sviluppare il capitale partecipativo della comunità e favorire lo sviluppo di azioni concrete ecologico sociali diversi cate di impegno civico.
  • Le difficoltà incontrate dai singoli Club o dalle associazioni nel loro lavoro dovrebbero vedere la volontà e la capacita di un intero movimento ecologico sociale di offrire risorse utili nell’individuare possibili risposte, evitando le deleghe ai singoli nel cimentarsi di fronte ai problemi emergenti.

I lavori sono proseguiti con la condivisione delle esperienze nei programmi territoriali.

  • Il Piemonte descrive la situazione di decrescita dei Club e esprime la volontà di ritrovare un dialogo con i Club Alcolisti in Trattamento del territorio, e la necessità di formare nuovi servitori insegnanti che si attivino nei programmi.
  • Il Trentino ha portato i risultati conclusivi della sperimentazione dei Club di Ecologia Familiare, avviata da oltre due anni, che ha applicato l’approccio ecologico sociale a tutte le fragilità e ai disagi esistenziali. La sperimentazione della multidimensionalità della vita si è estesa anche alla settimana di sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale al benessere della comunità e alle scuole di ecologia famigliare. L‘ampia partecipazione del territorio ha confermato la bontà della sperimentazione. Il Forum ha accolto positivamente lo stimolo.
  • La Campania ha presentato l’esperienza del Corso Monotematico di Salerno su alcol e problemi azzardo correlati in cui il confronto tra programmi territoriali diversi (Campania,Abruzzo,Veneto,Sardegna) ha fatto emergere come il Club sia capace di essere una risorsa per il cambiamento di stile di vita ma anche una risposta culturale e di impegno civico in una società che promuove forme legalizzate di alterazione degli stati di coscienza con gravi ripercussione sugli equilibri dell’ecologia familiare e comunitaria. La versatilità della risorsa Club nell’approccio alla complessità del disagio esistenziale va sostenuta attraverso un convinto programma di aggiornamento culturale delle famiglie e dei Servitori Insegnanti sulla necessità di costruire programmi territoriali che trascendano la semplice risposta ai disagi alcolcorrelati.
  • L’ACAT di Guastalla ha sperimentato nelle scuole un laboratorio di sensibilizzazione sulla multidimensionalità della vita e del benessere e, sulla falsa riga del corso di sensibilizzazione ai problemi alcol correlati e complessi inserendo all’interno della sensibilizzazione nel laboratorio su cyberbullismo, disturbo al comportamento alimentare, affettività e sessualità e gioco d’azzardo. Le due serate di visita ai Club sono state apprezzate. Il momento in cui i giovani si sono raccontati tra loro, gli adulti si sono raccontati fra di loro e infine i giovani e gli adulti si sono confrontati insieme è stato un momento di grande empatia.

Le esperienze suddette possono essere considerate una utile traccia per costruire un percorso di aggiornamento dei contenuti e degli obiettivi delle scuole non più solo alcologiche ma sempre più espressione di un approccio ecologico alle fragilità e alla promozione della salute.

Alla luce di tali evidenze appaiono attuali l’esigenza e l’urgenza di rilanciare l’attività del GDL sulle SAT per individuare le linee guida e i contenuti di un programma di aggiornamento del sistema ecologico sociale.

Il lavoro pomeridiano è iniziato con la presentazione del lavoro del gruppo sulla comunicazione ecologica e del gruppo sulla comunicazione efficace.

Viene messo in risalto come i due gruppi, nella loro autonomia d’azione, si sono confrontati in un gruppo di lavoro che si è riunito il 24 ottobre u.s. sulle peculiarità del lavoro prodotto e sui punti di contatto e di affinità tra le esperienze.

Dal confronto è nata la proposta di individuare una base concettuale comune nella comunicazione didattica da proporre nei due corsi e le specificità che possono rendere complementari i due percorsi.

  • -Guastalla proporrà un laboratorio che, oltre all’insegnamento delle abilità della comunicazione, approfondirà il tema della life skyll “capacità di risolvere i problemi” e l’approccio ai conflitti.
  • Il percorso proposto nell’esperienza di Zugliano presta particolare attenzione ai seguenti temi: l’ascolto,il prendere la parola e la consapevolezza delle emozioni.

Infine è stato presentata la proposta di un programma di corso sull’insegnare nell’educazione ecologica continua che ha generato una vivace discussione sulla sua opportunità.

Nel ribadire che se da un lato viene riconosciuta e rispettata l’autonomia territoriale nella scelta di avviare questa iniziativa, d’altra parte si evidenzia l’urgenza di interrogarsi ed intervenire prioritariamente sulla forte carenza di partecipanti alle settimane di sensibilizzazione per individuare le criticità che la generano, a partire dal rapporto che i programmi territoriali hanno con la comunità.

Si ribadisce la centralità della settimana di sensibilizzazione quale banco di prova per verificare la capacità di costruzione e manutenzione delle reti relazionali della e nella comunità e come momento di crescita di chi è già nei programmi o vuole impegnarsi in questo percorso.

In questa prospettiva il Forum suggerisce la costituzione di gruppi di lavoro territoriali che si fondino sullo scambio di buone prassi esperienziali utili a trovare le risposte ai problemi dei programmi delle reti dei Club.

Il Forum si è espresso largamente a favore del fatto che anche alla luce degli argomenti emersi riprendano e concludano il loro lavoro i gruppi tematici sulle SAT e sulla settimana di sensibilizzazione in vista dei prossimi appuntamenti.

Nel ringraziare Ezio Picco per il suo impegno nella segreteria del Forum che scade in coincidenza col termine dell’attuale presidenza AICAT, si darà prossimamente comunicazione sul futuro calendario di attività del Forum nel 2016.

Il presente documento sarà inviato a tutte le ARCAT, al sito Web AICAT e alla rivista Camminando Insieme.

Firenze, 15 novembre 2015

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