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Forum Nazionale E.E.C marzo 2016

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Forum E.E.C. - "Essere attori di cittadinanza solidale nei programmi di prevenzione alcologica di comunità"


Forum Nazionale E.E.C marzo 2016

“Essere attori di cittadinanza solidale nei programmi di prevenzione alcologica di comunità”


Firenze, 12-13 marzo 2016

Documento di sintesi

“Sulla scorta degli auspici espressi nel Forum del marzo 2015 e fatti propri dal Consiglio Direttivo dell’AICAT, il Forum dell’Educazione Ecologica Continua ha dedicato il suo primo suo appuntamen- to annuale al tema del servizio associativo, nell’intento di sviluppare e di ondere, contestualmente alla cura della dimensione etica e pedagogica del servire, le buone pratiche e le competenze utili per essere cit- tadini solidali e competenti nella propria comunità, disponibili a partecipare ai contesti e alle occasioni di dialogo e confronto per la crescita e la tutela dei diritti di cittadinanza e di salute di tutti. Dimensioni che non sono appannaggio o privilegio di pochi, ma le fondamenta del percorso di crescita e maturazione antropo-spirituale di tutti cui devono tendere i programmi di Educazione Ecologica Continua.

Per tali ragioni ogni 
anno si svolgerà in marzo 
il “Forum per l’educazio
ne all’impegno civico e alla cittadinanza solidale”.

Il programma dei lavori

I lavori del Forum, introdotti dal saluto del nuovo presidente AICAT Marco Orsega, si sono sviluppati secondo il seguente programma:

  • Una presentazione delle linee di indirizzo del Forum nel prossimo quadriennio: un’attività che sarà coordinata con i programmi associativi nazionali ma da essi autonoma sul piano organizzativo. Il Forum si avvarrà di un nuovo u cio di segreteria coordinato da Nello Baselice.
  • Una discussione comunitaria, introdotta da Nel- lo Baselice e coordinata da Manfredo Bianchi, che ha inteso rilanciare i temi già a rontati nel Semina- rio AICAT di Giulianova (2013) e in altre esperienze territoriali come il Corso Monotematico dell’ARCAT Veneto sul lavoro associativo (2013-2014) con l’obiet- tivo da un lato di fare una ricognizione sulle eventuali ricadute di tali iniziative nei vari territori e dall’altro di stimolare azioni formative speci che tese a far nascere e a moltiplicare buone prassi dell’impegno associativo.
  • Le occasioni di crescita del servizio associativo: identità e mission del servizio associativo; l’impegno di advocacy; il Bilancio sociale; la progettazione sociale.


I Laboratori Tematici


1) L’ABC di un servizio associativo: identità e mission di un lavoro di squadra.

Introducono e coordinano: A. Pettenò, I. Lettieri.

Il laboratorio ha inteso stimolare, attraverso richiami a citazioni di Hudolin e immagini, una riflessione interattiva che permettesse di stilare una sorta di carta di identità dell’Associazione dei Club Alcologici Territoriali.

Diverse sono state le riflessioni su quello che per ognuno è o dovrebbe essere l’Associazione dei CAT, che sono state espresse nelle seguenti parole: autonomia, basilare, voglia di cose nuove, coraggio di salire, dinamicità, spontaneità e fatica nella semina, energia, coerenza e trasformazione, emozione, i giocatori sono i cat, resilienza, forza, crescita, cura delle idee, basi solide, punto di raccolta, di offerta.

Attraverso la creazione di piccoli gruppi si è poi lavorato sulle criticità e le di coltà del lavoro associativo che sono state trascritte su alcuni post-it.

Le criticità emerse:

  • Critica e non partecipazione;
  • Disinteresse;
  • Essere protagonisti;
  • Coinvolgimenti e corresponsabilità;
  • Condivisione;
  • L’associazione non lavora per moltiplicare i Club nella comunità;
  • Necessità di “svecchiamento” delle persone con recupero delle basi formative ecologico-sociali;
  • Di coltà nell’approccio esterno riguardo al problema alcol correlato;
  • Paura di dire ciò che si pensa;
  • Club lontano dall’azione;
  • Scarsa conoscenza della metodologia;
  • Fare capire che il CAT non nisce dopo un’ora e mezza ma prosegue nella vita;
  • I Club rischiano di essere entità autonome chiuse;
  • Scarsa capacità di incidere all’ester
no;
  • Cambiare la cultura;
  • Indivi
dualismo;
  • Staticità davanti alla
multi problematicità nel Club e
 nell’associazione;
  • Competenze
e conoscenze;
  • Scarsa partecipa-zione (apertura verso l’esterno);
  • 
Fruizione di informazioni (rete);
  • Delega;
  • Accentramento;
  • Acco
gliere le diversità di opinione;
  • Ci
sono più critiche e meno fatti;
  • 
Rapporto Club e associazione;
  • 
No volontariato;
  • Coinvolgere i
Club nelle varie iniziative;
  • Cit
tadinanza attiva.

Dalle criticità si è passati a
discutere sulle risorse da attivare per migliorare il nostro impegno nel Club, sul territorio
e nell’Associazione: “Sporcarsi
le mani”, Soluzione – Partecipazione – Esserci, La libertà è
una ricchezza, Praticare l’accoglienza, Migliorare la comunicazione interna (dati-materiali-ecc.), Lavorare anche oltre il Club, Interclub, in rete; Coinvolgimen- to, Senso di appartenenza, Corresponsabilità, E.E.C.: Maggior formazione delle famiglie perché rimangano nel programma, Associazione al servizio, Fare pressione, Azioni concrete, Azioni di contrasto, di controllo rispetto alle leggi, Giovani–famiglie da coinvolgere con azioni concrete, Scuola, insegnamenti, Rotazione più veloce degli incarichi di servizio.

Il laboratorio, molto interattivo e stimolante, ha rappresentato un valido modello da riproporre a livello locale per stimolare la partecipazione diretta delle famiglie e dei servitori insegnanti in un processo di crescita nell’impegno associativo.



2) Advocacy: obiettivi, azioni ed interazioni possibi- li di un lavoro concreto nelle nostre comunità.

Introducono e coordinano: V. Patussi, S. Doriguzzi

Il laboratorio ha permesso di condividere le criticità emerse sull’aspetto associativo sottolineando l’effettiva mancanza di rete tra i Club e le proprie associazioni nonché con altre associazioni e la scarsa, quando non esistente, conoscenza delle normative. Ciò si collega anche ad una scarsa crescita nell’approccio ecologico sociale nei Club.

Non vi è ancora la necessaria consapevolezza nella corresponsabilità dell’essere cittadini, non solo persone, con il diritto di reclamare i propri diritti e di essere parte attiva nelle decisioni che riguardano il benessere alla visione critica; possibile
comune.

Altre criticità rilevate sono: la guida sotto l’e etto di sostanze, il patrocinio da parte dei Comuni o altri enti pubblici di feste alcoliche, la presenza di bevande alcoliche in molte mense aziendali, l’insegnamento del “ciclo del vino” nelle scuole primarie, l’enfatizzazione dei problemi di lavoro, territoriali ed economici per promuovere la cultura del “bere consapevole e di qualità”, scarso rispetto delle leggi e passaggio sui mass media di informazioni parziali, spesso non corrette.

Tra le azioni sono emerse le proposte:

  • promuovere nell’intero sistema Club l’educazione alla cittadinanza attiva e corresponsabilizzare-condividere ed agire = partire dal possibile
  • promuovere la presenza in ogni ospedale dello “sportello delle associazioni”
  • promuovere l’invio di lettere di protesta e “denun- cia” ai mass media (es. la trasmissione “L’eredità” di RAI 1), agli u ci scolastici regionali, ai Comuni, ecc.
  • promuovere la sottoscrizione di protocolli con gli enti locali per la promozione delle occasioni alcol free -promuovere azioni di lobbing anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie (sociale, ecc.)
  • promuovere una consulta in ogni Comune.
  • Azioni possibili da realizzare:
      • nominare un referente regionale per ogni AR-CAT/APCAT che lavori con i referenti del gruppo
        nazionale e quindi promuova le strategie ed i progetti che saranno adottati nei vari territori
      • promuovere in ogni territorio la cultura della “ricognizione strategica” per individuare persone che ricoprono ruoli nelle comunità e che opportunamente sensibilizzate possano portare avanti le nostre istanze prima di promuovere azioni ed al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. È stato evidenziato che spesso non si sa con chi parlare, a chi rivolgersi.
      • creare un sito attraverso l’applicazione DROPBOX nel quale caricare tutte le normative, le delibere, i protocolli, ecc., locali e nazionali per una rapida consultazione da parte di tutti e dai quali trarre spunto per promuovere azioni nel proprio territorio.



    3) Bilancio e progettazione sociale: primi passi per cominciare.
    Introducono e coordinano: L. Zazio, M. Bianchi

    Il laboratorio ha ripreso alcuni contenuti del tema già presentati nel seminario di Giulianova del 2013 focalizzando l’attenzione su una possibile griglia di argomenti da condividere e sviluppare come traccia di un primo tentativo di Bilancio Sociale AICAT.

    A tal proposito è stato molto interessante la riflessione sulla ridefinizione terminologica in atto che propone la dizione “Bilancio di Missione” in luogo di Bilancio Sociale, in quanto ne accentua la natura dinamica e processuale della costruzione.
    Il tema innovativo ha richiesto una ampia discussione al ne di fare chiarezza sul vero significato dell’importanza della posta in gioco su una operazione che non è assolutamente di natura economico-finanziaria in quanto concerne fondamenta e obiettivi del raggiungimento della mission associativa.

    I presenti si sono so ermati inoltre su una prima analisi della griglia, cercando di individuare quali indicatori andrebbero più valorizzati rispetto ad altri e specificando anche l’importanza del contributo delle ARCAT nella redazione del Bilancio attraverso un usso informativo essenziale ma necessario per poter garantire nel tempo la continuità dell’esperienza.

    È stato infine proposto che ogni ARCAT individui e comunichi per il prossimo Consiglio Direttivo un referente che interagirà con un istituendo gruppo di lavoro nazionale sulla redazione del Bilancio di Missione.



    Agenda Forum: proposte e comunicazioni sui programmi di Educazione Ecologica Continua nel 2016.

    Si è proceduto alla ricognizione dello stato dell’arte del lavoro dei Gruppi ancora attivi:

        • Settimana di Sensibilizzazione: redazione delle linee guida per la conduzione dei gruppi; revisione dei questionari di ingesso di uscita.
        • Comunicazione Ecologica: riunione congiunta delle èquipes attive su questo tema; organizzazione di alcuni seminari sperimentali (Zugliano, Perugia, Trento)
        • Multidimensionalità: organizzazione di seminari in corso (Attigliano, Salerno, Martina Franca, Grosseto);
        • Sperimentazione trentina dei CEF: in corso
        • GDL sulle SAT e sull’Insegnamento nell’Educazione Ecologica Continua: in stand-by.

    Si conviene sulla necessità di organizzare e dare notizia di un prossimo incontro con i referenti dei GDL per fare il punto della situazione da tenersi ad Assisi.

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