800 974250

Top

Sintesi finale dei lavori del XXIV Congresso AICAT

AICAT / Congressi Nazionali AICAT  / Sintesi finale dei lavori del XXIV Congresso AICAT
XXIV Congresso Nazionale AICAT di Petrosino

Sintesi finale dei lavori del XXIV Congresso AICAT

Si è svolto nei giorni 2-3-4 ottobre 2015 presso l’Hotel Baglio Basile a Petrosino il XXIV Congresso dei Club Alcologici Territoriali, dal titolo: “Mediterraneo culla di un mondo che accoglie. I Club comunità di popoli e culture”.

Ai lavori del Congresso hanno partecipato oltre 630 persone, in rappresentanza delle famiglie e dei servitori insegnanti di tutte le Regioni italiane e di alcuni Paesi esteri quali Croazia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Russia, Croazia.

Sono stati ospiti del Congresso Emanuele Scafato, Gianni Testino, Andrea Ghiselli, Jorge Serrano, Maja Stojanovska, Giulia Luzi, Enrico Baraldi, Salvatore Scondotto, Maria Paola Ferro, Salvatore Raffa, Don Giuseppe Ponte, Laura Gandolfo, Giuditta Petrillo, gli assessori ai servizi Sociali di Marsala Ruggeri e di Mazara del Vallo Monteleone, Monsignor Domenico Mogavero, l’Imam arw Abbas, il pastore José Luis Voter, Aldo Virgilio.

Un ringraziamento particolare va al Comune di Petrosino e al suo Sindaco, Gaspare Giacalone, che è intervenuto nel saluto di accoglienza.

I partecipanti ringraziano gli organizzatori, le famiglie della Sicilia, il loro Presidente Nunzio Lanza e la segreteria AICAT – Stefania Pirazzo, Rosanna Scotellaro e Tina Lettieri – per lo sforzo profuso e il personale dell’Hotel Baglio Basile, discreto accompagnatore dei nostri lavori e attento a tutte le nostre necessità.

L’apertura del Congresso è stata a data alle famiglie dell’ultimo Congresso di Jesolo e alle famiglie ospitanti della Sicilia che nelle loro testimonianze hanno sottolineato il valore dell’accoglienza come elemento distintivo di una solidarietà che non conosce razze, religioni e confini politici. Sono seguiti il saluto del Presidente AICAT Nello Baselice e del neo-Presidente Marco Orsega e dei rappresentanti dei Club esteri.

La sessione dedicata alla nascita e lo sviluppo dei Club in Sicilia ha fatto emergere l’apporto importante di questa regione nello sviluppo dei programmi alcologici locali e nel meridione sotto la guida, l’impulso e la presenza costante del Professor Hudolin.

Nella sua relazione introduttiva, Nello Baselice ha posto l’attenzione su come il processo di cambiamento avviato in questi anni debba ancora proseguire con maggiore convinzione nel realizzare l’obiettivo di costruire una capacita di guida condivisa del Sistema Ecologico Sociale e affrontare la sfida dell’accoglienza verso la complessità legata al cambio epocale di cui siamo tutti testimoni e in cui siamo tutti coinvolti.

L’ampia partecipazione alla sessione dedicata all’Educazione Ecologica Continua (E.E.C.) grazie ai tanti contributi che si sono succeduti, ha evidenziato il costante e sempre vivo interesse a una delle questioni cardine del Sistema. Abbiamo ripercorso la storia della formazione e il transito all’E.E.C., focalizzandoci sui momenti rilevanti della stessa in Italia, quali il Forum Nazionale con le attività dei gruppi di lavoro, i corsi monotematici, i Forum Territoriali e le ricadute nei programmi locali.

Passare dai problemi alle risorse non può prescindere dal sentire l’E.E.C. come un’opportunità e una responsabilità di tutti superando i dualismi tra famiglie e Servitori Insegnanti, attraverso un lavoro sinergico in cui tutti imparano da tutti perché ognuno è depositario di un proprio sapere esperienziale che, arricchito dal sapere cognitivo, va messo a servizio del Bene Comune.

L’obiettivo dell’E.E.C. è quello di produrre un miglioramento della qualità della vita così come lo è l’obiettivo del Club; il Club, infatti, è la prima forma di E.E.C. per tutte le persone che vi partecipano e per le comunità di cui sono espressione.

Il congresso nazionale AICAT ha inoltre ospitato una sessione dedicata alla situazione attuale dei Club a livello internazionale.

Helge Kolstad ha sottolineato due sfide principali presenti a livello internazionale.

La prima riguarda la necessità di salvaguardare l’identità del metodo Hudolin. La seconda sfida riguarda la formazione dei futuri servitori insegnanti di Club, che per poter essere realizzata nella maniera più proficua a livello internazionale, necessita di un’organizzazione ben strutturata.

Sono state poi presentate delle testimonianze dirette da parte di rappresentanti di nazioni straniere. In tutte le esposizioni è stata riscontrata la partecipazione emotiva che veniva trasmessa.

Nella sessione sui nuovi scenari e i nuovi saperi dell’alcologia in Italia e nel mondo a vent’anni dalla Carta Europea sull’alcol è emerso il riconoscimento della presenza attiva a livello istituzionale dell’AICAT.

Le famiglie dell’Aicat hanno un ruolo fondamentale nel rendere consapevole la comunità, nel difendere il diritto alla salute di tutti e soprattutto dei giovani intervenendo in caso di illegalità.

Stimolare il protagonismo dei giovani a lavorare per se stessi e a creare la lobby per la salute con i propri pari e soprattutto verso gli adulti.

Un movimento come l’AICAT influenza le modalità di lavoro dei medici e stimola crescita etica della comunità.

Il consumo del vino nella dieta mediterranea è un falso storico, pertanto non vi è una ragione che attualmente giustifichi l’inserimento del vino nella piramide alimentare.

L’esperienza di Eurocare, di cui l’AICAT è parte, è un’ulteriore stimolo per sviluppare il lavoro di cittadinanza attiva intrapreso dal movimento dei Club.

La sessione “liberi di essere sobri” è stata animata dal gruppo giovani dell’AICAT ed ha visto la presenza in sala dei ragazzi delle scuole superiori di Petrosino e Marsala. L’assemblea ha potuto interagire e porre domande attraverso Whats App. È stato presentato un breve video sulle attività del gruppo dal 2012 ad oggi.

In seguito si è entrati nel vivo del lavoro svolto partendo da una lettura critica delle strategie, dei contenuti e degli ambiti presenti nella Carta Europea sull’Alcol e nella Dichiarazione Giovani e Alcol accompagnati da una riflessione basata sulla realtà di ciascuno dei ragazzi. Nello specifico: Sanitario, Educativo, Economico, Culturale e Socio-comunitario, Comunicazione.

È intervenuta Maja Stojanovska, la rappresentante di Active Europe, che ha presentato il lavoro di prevenzione e collegamento con i giovani d’Europa.

Enrico Baraldi ha esposto il progetto per sensibilizzare la comunità attraverso l’iniziativa “abbracci anziché brindisi”.

È in questo momento che è stata coinvolta l’artista Giulia Luzi, testimonial del progetto “Giovani per i giovani”.

Infine, Antonio Vitolo, esperto in marketing sociale, ha esposto sua esperienza con la realtà associativa e in relazione ai giovani.

In conclusione i ragazzi del gruppo giovani hanno presentato in anteprima nazionale il video “Enjoy Sobriety” realizzato grazie al progetto “Giovani per i giovani” finanziato con i fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono stati distribuiti i gadget utilizzati per la realizzazione del “Selfie dal palco”, gesto diventato tradizionale nelle attività dei ragazzi.

Durante l’assemblea AICAT è avvenuto il passaggio di testimone tra il Presidente Nello Baselice e il neo Presidente Marco Orsega. Dopo una rendicontazione sul lavoro svolto come presidente e pubblicato in opuscolo di uso ai congressisti, l’Assemblea ha rivolto un grande ringraziamento a Nello per l’impegno profuso con passione e dedizione in questi otto anni e un augurio di buon lavoro, formulato da tutti i membri del direttivo AICAT presenti, a Marco. In seguito sono state approvate a maggioranza alcune modi che del Regolamento AICAT proposte dal Consiglio Direttivo.

Nel corso dell’assemblea è stata presentata da Beppe Corlito, coordinatore di un gruppo di lavoro specifico, la pubblicazione della revisione critica del manuale di alcologia del professor Hudolin.

Si ringraziano gli studenti e gli insegnanti del locale Istituto Alberghiero che hanno partecipato al concorso per il miglior cocktail analcolico. Il voto è stato espresso dai partecipanti al congresso che hanno degustato i diciannove differenti cocktail apprezzando il lavoro dei ragazzi.

La tavola rotonda “Quale futuro per l’ecologia sociale?” si è svolta in modo partecipato e interattivo. I contributi e la discussione hanno evidenziato i seguenti punti:

  1. L’Approccio Ecologico Sociale appartiene alla visione sistemica del mondo, della vita e delle relazioni umane. Per realizzare l’ecologia sociale è necessaria una alleanza convinta tra il mondo professionale e la cittadinanza attiva che condividono la scelta esclusiva dell’approccio.
  2. La meditazione e la trascendenza sono una naturale conseguenza dell’Approccio Ecologico Sociale e permettono di cercare una armonia con se stessi, con le persone che si incontrano e con il loro ambiente naturale e sociale.
  3. È emersa la necessità di un approfondimento del tema della tavola rotonda anche attraverso un dibattito continuo che possa produrre ulteriori spunti di riflessione da elaborare in altri momenti di studio e confronto, tra cui anche un successivo appuntamento congressuale.

    La tavola rotonda sul tema: “Mediterraneo come culla di una civiltà dell’accoglienza” ha suscitato una grande ricchezza di emozioni e di riflessioni oltre che domande sulla nostra capacità’ di considerare l’altro non come un invasore che minaccia la nostra tranquillità ma come una persona che ha la nostra stessa umanità, sensibilità e bisogni. In particolare l’esperienza di chi ha vissuto in prima persona una condizione di emarginazione e di sofferenza ci ha fatto sentire dentro come l’integrazione tanto auspicata, in realtà, non solo non si è realizzata ma addirittura è spesso seguita da fenomeni come lo sradicamento sociale la separazione dei componenti delle famiglie oltre che da una crescente solitudine esistenziale che generano un disagio oltre che sociale anche psicologico e spirituale che spesso sfocia anche in problemi alcol correlati.

    Il congresso si chiude con la sessione intitolata a Luciano Floramo che sta crescendo ogni anno di più; in particolare le buone prassi del fare insieme hanno visto anche un significativa presenza di esperienze dei programmi del Sud.

    Ci si lascia con un caloroso abbraccio tra i presenti in sala, auspicando di disseminare i risultati e gli stimoli culturali prodotti dal Congresso nei programmi territoriali dei Club e con il passaggio del testimone alle Marche per il prossimo XXV Congresso AICAT.

    Si ringraziano il gruppo folcloristico “Marsala Antica” e il gruppo “Sound & Voices Gospel Choir” per averci allietato le serate in allegra compagnia.

Share

No Comments

Post a Comment