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Vladimir Hudolin 1996-2016.

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Vladimir Hudolin 1996-2016. L’Approccio Ecologico Sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi: un modello efficace di alcologia

Vladimir Hudolin 1996-2016.

Lo scorso 31 maggio è stato organizzato a Roma, presso il Ministero della Salute il Convegno “Vladimir Hudolin 1996-2016. L’Approccio Ecologico Sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi: un modello efficace di alcologia”.

Obiettivo del convegno era di proporre alle Istituzioni, nella loro massima rappresentatività nazionale, il modello alcologico messo a punto dal Prof. Hudolin ormai 30 anni fa e la rilevante, originale esperienza dell’Approccio Ecologico Sociale ai problemi alcolcorrelati, quale importante risorsa nazionale da valorizzare e sviluppare in tutta la sua ampia potenzialità scientifica, culturale, umana e sociale di promozione della salute, anche alla luce di una lettura attuale ed in prospettiva futura.

Fin dagli anni 70 del secolo scorso, infatti, il Prof. Hudolin ha proposto un approccio ai problemi alcolcorrelati che li demedicalizza e li considera conseguenti ad uno squilibrio nei sistemi ecologici della famiglia e della comunità.
Un cambio di prospettiva che, rivoluzionando l’epistemologia, supera il concetto lineare malattia-cura-terapia per considerare i molteplici fattori individuali, famigliari, comunitari che agevolano l’instaurarsi di quello specifico legame uomo-alcol chiamato comunemente alcolismo.

Il cuore dell’approccio è il Club, un percorso settimanale che offre alle famiglie in sofferenza a causa del legame con alcol, droga, azzardo, la possibilità di riappropriarsi di un futuro migliore attraverso la riscoperta e la valorizzazione delle proprie risorse e competenze, prendendosi cura dei propri stili di vita senza delegare la possibilità e la capacità di cambiamento.

Le attività dei Club rappresentano un notevole risparmio di costi economici e sociali per la comunità nazionale, diminuiscono i ricoveri, le assenze dal lavoro, le necessità di assistenza, inoltre il percorso stesso nel Club non è oneroso per la comunità.

Inoltre, l’Approccio Ecologico Sociale dei Club ha ampie potenzialità di sviluppo e di intervento rispetto ai nuovi bisogni emergenti, di promozione di una migliore qualità di vita e di cambiamento antropospirituale delle relazioni umane e sociali del nostro paese e in questo senso va sostenuto e valorizzato con un impegno collaborativo e con adeguate risorse dalle Istituzioni Nazionali e Regionali.

Il Convegno ha quindi voluto riportare l’Approccio all’attenzione delle Istituzioni per continuare e migliorare in azioni sinergiche a favore delle famiglie e della comunità.

In particolare sono state fatte alcune proposte e richieste alle Istituzioni presenti:

  • La legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, legge 125 del 2001, nell’art. 4 istituisce la Consulta Nazionale Alcol, da anni soppressa, la cui attività invece gioverebbe per la prevenzione dei problemi alcol correlati. Accogliendo con favore la valutazione espressa dal Ministro della Salute nell’ultima sua Relazione al Parlamento, l’AICAT condivide e si fa parte attiva nel chiedere e sostenere l’opportunità di attivazione di un tavolo tecnico permanente al quale sin da ora l’AICAT si propone come risorsa per tutte le finalità condivise.
  • L’art. 12 della Legge125/2001 sottolinea la necessità di valorizzazione delle risorse di auto e mutuo aiuto e volontariato. In un ottica di concretezza l’AICAT sollecita il riconoscimento dei Club e del movimento ecologico sociale come realtà indispensabile per garantire la migliore gestione di breve, medio e lungo termine dei problemi alcolcorrelati in una stretta collaborazione con i servizi di alcologia del SSN di cui si ribadisce l’importanza.
  • Riconoscimento dell’Aicat come ente con specifiche competenze di sensibilizzazione, educazione e formazione anche in collaborazione con il SSN. I Club come realtà di comunità multifamigliari negli anni hanno sviluppato ed implementato competenze di sensibilizzazione, informazione, educazione e formazione realizzando modelli formativi riconosciuti e verificati finalizzati a promuovere buone abitudini e stili di vita sani (art. 2 della L.125) (Carta Europea, Parigi), al fine di sviluppare ed implementare specifiche azioni volte a migliorare il benessere della comunità e della popolazione. Nello specifico si chiede che il “Corso di sensibilizzazione ai problemi alcolcorrelati e complessi” sia incluso ed accreditato tra le offerte formative nazionali per le professioni dell’area socio sanitaria, per l’aggiornamento del personale della scuola e per gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro prevista come obbligatoria dalla legge 107 del 2015, la Buona Scuola.
  • L’Aicat si propone come componente dell’ Osservatorio Nazionale sul Gap presso il Dipartimento Politiche Antidroga poiché le evidenze epidemiologiche attestano come il 70% delle persone con problemi azzardo correlati presenti anche problemi alcolcorrelati.

Nel Club le speranze, i sogni, il cambiamento delle famiglie possono diventare progetto di vita nel crescere insieme, ci auguriamo che anche le speranze e i sogni di una politica che si prenda cura della salute della comunità nella cooperazione e collaborazione di tutta la rete istituzionale e sociale possa diventare progetto di vita per una migliore comunità che salvaguarda i diritti di salute, di inclusione, di cittadinanza, di libertà per costruire insieme una società civile nazionale più equa e giusta.

Credo che se avremo perseveranza e coraggio nel costruire collaborazioni tra le componenti della nostra comunità, tra pubblico e privato, tra istituzioni e volontariato, potremo esaudire il desiderio finale del Professore: e infine vi prego di continuare.

Guarda la video sintesi del Convegno, oppure vai sul nostro canale YouTube per vedere i video degli interventi!

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