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XXVI Congresso Nazionale AICAT 2017

Conclusioni XXVI Congresso Nazionale AICAT – Sestola 2017

RIFLESSIONI CONCLUSIVE DEL XXVI CONGRESSO AICAT

Sestola, 29 settembre – 1 ottobre 2017

Nei giorni 29 – 30 settembre e 1 ottobre 2017 si è svolto il XXVI Congresso Nazionale AICAT presso il Palazzetto dello Sport di Sestola (Modena) dal titolo “Il coraggio del confronto per il futuro dell’ecologia sociale”.

Il Congresso è stato organizzato dall’ARCAT Emilia Romagna ed è stato preceduto da quello della WACAT nel pomeriggio del 28 settembre.

Sono stati presenti nei tre giorni oltre 900 partecipanti, in rappresentanza delle famiglie e dei servitori insegnanti di tutte le regioni italiane. Hanno inoltre partecipato i rappresentanti internazionali provenienti da Scandinavia, Russia, Bosnia Erzegovina, Georgia, Slovenia, Croazia che hanno portato il saluto delle famiglie dei Club delle loro realtà.

Si ringrazia il Comune di Sestola e la Giunta Comunale per la disponibilità mostrata e per il patrocinio accordato così come il Comune di Modena, il Consorzio Valli del Cimone, l’Assiprov di Cesena, la Regione Emilia Romagna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, l’Unione dei Comuni del Frignano.

Un ringraziamento particolare va all’AICAT, al presidente Marco Orsega e a tutte le famiglie ed i servitori insegnanti dei Club dell’ARCAT Emilia-Romagna, rappresentati da Mirca Grossi, che hanno lavorato per la riuscita del Congresso.

Il congresso si è svolto in un clima di scambio autentico ed ha costituito un’opportunità di confrontarsi sul tema del futuro dell’approccio ecologico-sociale.

Il venerdì mattina si è tenuta una tavola rotonda che ha visto protagonisti i servizi territoriali dell’area della Salute Mentale e delle dipendenze della Regione Emilia Romagna, della Campania e del Trentino in uno scambio di esperienze con il privato sociale che ha gettato le basi per lo sviluppo e il miglioramento della collaborazione futura. Ha coordinato la mattinata Marilena Durante della Regione Emilia Romagna e sono intervenuti Antonio Mosti, Claudio Annovi, Giovanni Greco, Roberto Pancheri, Aniello Baselice, Nicoletta Regonati e l’Onorevole Edoardo Patriarca che ha portato il suo personale saluto.

Il pomeriggio si è aperto con la relazione del presidente Marco Orsega che ha messo in luce la necessità di superare gli individualismi ovvero le leadership formative ed associative e fare in modo che l’AICAT sia la casa comune di appartenenza culturale e spirituale di tutti i club italiani che fanno riferimento all’approccio ecologico sociale di Hudolin. L’auspicio è che si possa ripartire da questo Congresso con una rinnovata volontà di collaborazione per sviluppare un sistema più unito che valorizzi le differenze proponendo di parlare di Club dell’Approccio ecologico-sociale Territoriale come percorso presente e futuro unificante.

La prima sessione che ha avuto come tema il titolo del Congresso, è iniziata con uno spazio interattivo che ha suscitato emozioni positive tra i partecipanti favorendo un clima di vicinanza e accoglienza. È seguito l’intervento del Prof. Andrea Salvini, sociologo, docente della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa che, come esperto in analisi delle reti sociali, ha offerto delle chiavi di lettura e una riflessione dinamica dell’Approccio Ecologico Sociale. Ha ribadito che i sistemi nell’approccio ecologico sociale si fondano sulle differenze ed hanno come obiettivo il miglioramento della qualità della vita delle famiglie e delle comunità, non quello di mantenere paradigmi rigidi. Salvini, facendo riferimento al nostro Manifesto dell’Approccio Ecologico Sociale, ci ha richiamati all’importanza dello studio e, come diceva Hudolin, a tradurre l’esperienza in scrittura perché “Se fai e non scrivi è come se non facessi”.

Nella sessione successiva “Educazione e conoscenza del futuro dell’ecologia sociale”, il tema ha messo in evidenza come questi processi siano interconessi tra loro ed identificano aspetti fondamentali per la formazione dell’uomo quale soggetto responsabile in quanto membro della comunità. L’educazione è confronto delle conoscenze e non solo trasmissione del sapere.

Si è evidenziata un’attenta partecipazione di tutti i presenti alla relazione del Prof. Fausto Caruana, docente dell’Università di Parma che ha parlato dell’importanza dei neuroni specchio. Il tema, declinato attraverso i successivi interventi, nella realtà dell’approccio ecologico sociale ha dato evidenza scientifica ai cardini costitutivi dei Club, quali empatia, condivisione, corresponsabilità. Tutti questi sentimenti, vissuti settimanalmente nei club e quotidianamente nella vita, sono parte fondante della relazione umana e sono “contagiosi”. Le emozioni che noi identifichiamo con il nostro cuore corrispondono all’attivazione di processi del nostro cervello e sono interconnessi.

L’assemblea AICAT ha visto la partecipazione di tutto il Direttivo e delle famiglie presenti al Congresso. È stata incentrata sulla relazione del Presidente che ha elencato le cose fatte nell’anno e quelle programmate per il futuro prossimo. Sono state evidenziate alcune criticità del sistema con l’intenzione di risolverle. È stato approvato a maggioranza il bilancio preventivo del 2018 e nominati i Revisori dei Conti.

La sessione “Le associazioni dei Club e l’ecologia sociale del futuro” è partita dal recupero di una riflessione fatta dal Prof. Floramo nel 1992 sulla capacità del nostro sistema di farsi carico della complessità sociale. Le buone prassi esprimono questa capacità e la complessità diventa, pertanto, un’opportunità di cambiamento. La sessione è stata molto partecipata e le esperienze presentate hanno offerto delle tracce di impegno.

L’ultima sessione del sabato “Come stai? Diventa protagonista della qualità del tuo benessere” ha visto un’ampia presenza di giovani sul palco che hanno condiviso le loro esperienze ed espresso le loro opinioni rispetto ad alcune direzioni impresse alla discussione fin dall’inizio: resistenza delle famiglie alla partecipazione dei figli al Club, come rendere i Club più accattivanti per i giovani, giovani che a partire dai Club diventano cittadini attivi. Si auspica che i presenti costituiscano da subito un gruppo di lavoro nazionale di giovani dei Club che possa partecipare più attivamente alle iniziative future e al Congresso del prossimo anno.

Ampio spazio è stato dato alla partecipazione delle famiglie durante tutto il Congresso e, in particolare, la domenica mattina è avvenuto un libero scambio di impressioni e riflessioni sui lavori delle tre giornate alla luce dei vissuti personali.

Si ringraziano: l’attrice Elisa Lolli per la performance teatrale “Non chiamarmi Amore” che, con delicatezza, ha trattato il tema della violenza contro le donne, il coro “Modena Gospel” diretto da Johnny Borelli che ha animato la serata del sabato e la scultrice Gabriella Bellorio che ha realizzato l’opera dal titolo “Il coraggio del confronto”.

Grazie anche a Gianna Soliani, Milena Fornasari ed Elisa Davoli per il servizio di babysitteraggio attivo durante tutta la durata del Congresso, ai ragazzi del server per i contributi tecnici così come a Riccardo Davoli per l’assistenza tecnica allo spettacolo di venerdì sera.

Molto apprezzati sono stati gli spazi dedicati al movimento e alla meditazione guidati da Gianna Soliani.

Ci diamo appuntamento al prossimo anno, al XXVII Congresso AICAT che si terrà a Matera, in Basilicata, nei giorni 5-6-7 ottobre 2018 proponendo come tema di riflessione che porterà al titolo del Congresso “Dalla partecipazione all’impegno attivo”. Ci auspichiamo che tutti i Club da qui ad allora possano discuterne nelle loro comunità.

Ci salutiamo ricordandoci che “Nessuno da solo è un granché ma insieme siamo delle persone straordinarie”.

Le presenti conclusioni saranno inviate alla rivista “Camminando Insieme” e pubblicate sul sito dell’AICAT.

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