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Forum Nazionale E.E.C. novembre 2016

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Forum EEC - novembre 2016

Forum Nazionale E.E.C. novembre 2016

“La crescita nell’EEC. La crescita dell’EEC.”

Analisi e proposte sul nostro percorso di crescita dalla settimana di sensibilizzazione in poi passando attraverso le Scuole di Alcologia /Ecologia Territoriale no ai Corsi Monotematici.

Firenze, 19 – 20 novembre 2016

Il Forum Nazionale ha visto la partecipazione appassionata di circa 60 persone in rappresentanza della larga maggioranza dei programmi alcologici territoriali italiani.
Nello Baselice ha introdotto i lavori del Forum ripercorrendo le origini del Programma sul “Saper Fare Insieme” approvato dall’Assemblea AICAT del Congresso di Pisa 2012 e da cui sono nati i gruppi di lavoro che hanno caratterizzato l’attività del Forum dal 2013 ad oggi.
È emerso, in particolare, come il lavoro dei gruppi, finalizzato a valorizzare o stimolare le innovazioni in atto nei vari programmi territoriali, sia stato finora apparentemente poco produttivo, soprattutto per la carente o insufficiente connessione tra il mondo della formazione e le reti associative. Per tali ragioni appare necessario verificare se esistono le condizioni per rilanciare un’alleanza tra i due pilastri dell’approccio ecologico sociale per la crescita del sistema sulla base di un programma nazionale dell’Educazione Ecologica Continua.
Non è più sufficiente ribadire che il Forum è il luogo di elaborazione e di stimolo al lavoro pratico rivolto a tutte le istanze territoriali. Dobbiamo dare corpo e anima a quanto abbiamo più volte definito e condiviso ed essere determinati nel realizzarlo.

Rispetto al corso di sensibilizzazione si sono deniti i seguenti impegni:

  • Rivedere e aggiornare il manuale per lo staff.
  • Rivedere e aggiornare i questionari di valutazione dell’efficacia e della soddisfazione del corso, semplificandoli e rendendoli più fruibili anche per l’inserimento e l’elaborazione dei dati a livello locale.
  • Intendere la settimana di sensibilizzazione anche come momento di verifica e supervisione dei programmi territoriali.
  • Dare mandato al coordinamento dei coordinatori di rivedere i contenuti del corso alla luce della multidimensionalità e degli aggiornamenti scientifici ed epidemiologici. Particolare attenzione va posta nel riportare le fonti bibliografiche.
  • Contenere il numero dei partecipanti a non oltre 50-60 persone con la più ampia rappresentatività della comunità (club, associazioni, istituzioni, servizi
    sanitari, scuole, etc..)
  • Coltivare e mantenere i contatti con tutti i corsisti, anche con quelli che non si attivano come servitori-insegnanti, valutando nel tempo il cambiamento di stile di vita e la loro attivazione nella comunità.

Per la realizzazione di quanto sopra hanno dato disponibilità: Stefano Alberini, Giovanni Aquilino, Nello Baselice, Augusta Bianchi, Giuseppe Corlito, Susi Doriguzzi, Tiziana Fanucchi, Maria Santa Lorenzini, Franco Marcomini, Caterina Anna Melis, Valentino Patussi, Emanuele Sorini, Angelo Tedioli.
Sono state presentate varie esperienze relative a:

  • Comunicazione: Si è preso atto della chiusura, con esiti positivi, della fase sperimentale composta da 4 corsi. Questa esperienza, così come quella pluriennale di Guastalla, con il materiale prodotto, è a disposizione per una sua diffusione a livello territoriale.
  • Multidimensionalità: Si è riflettuto sull’opportunità di tenere in vita un gruppo specifico e si è arrivati alla conclusione di riservare nel forum, nei congressi e negli aggiornamenti, uno spazio specifico per condividere e confrontarsi sulle varie esperienze territoriali.

È emersa la necessità di rivedere i contenuti delle Scuole Alcologiche Territoriali valorizzando la disponibilità del coordinamento dei coordinatori e delle reti associative.

Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione dell’esperienza della “settimana di sensibilizzazione all’approccio ecologico-sociale al benessere della comunità” nata in Trentino ed in via di diffusione anche in altre realtà territoriali. Ad oggi risulta un nuovo strumento complementare al corso di sensibilizzazione classico che rimane lo strumento base del movimento, fermo restando la necessità di aggiornarne ed ampliarne i contenuti nella direzione della multidimensionalità, degli stili di vita, delle fragilità e della biosfera.
Sono state presentate anche altre esperienze che stanno dando concretezza all’esigenza di andare oltre l’alcol e i problemi ad esso correlati, contribuendo così al bene comune (Padova, Campania, Grosseto, Sardegna e Trentino).

La discussione sui monotematici ha portato a proporre la costituzione del loro coordinamento nazionale anche attraverso la messa a disposizione dell’esperienza dei coordinatori dei corsi ed il coinvolgimento delle reti associative in modo che i monotematici siano fatti propri a livello locale e siano così replicabili e di usi sul territorio nazionale.
Si è visto nel format del monotematico di Somasca una possibilità di aggiornamento dei membri dei Club. Ciò sarà oggetto di discussione del prossimo incontro del coordinamento dei coordinatori e del Forum.

Rispetto al prossimo Congresso Nazionale il Forum propone che si approfondisca il tema delle linee evolutive dell’approccio ecologico-sociale quali la multidimensionalità, la comunicazione, il cantiere delle associazioni, l’antropospiritualità. Si ribadisce l’importanza di permettere all’intero sistema di riflettere per tempo sul tema del Congresso in modo che, lo stesso, sia il luogo dove si chiamano le persone a discutere e decidere, garantendo così una maggiore e sentita partecipazione dei Club. Il titolo del Congresso che il Forum propone alla discussione del Direttivo AICAT è: “Linee evolutive dell’approccio ecologico- sociale per il terzo millennio”.

Sul Congresso di Assisi si riflette sull’importanza di declinare il tema della spiritualità antropologica e della ecologia-sociale ponendo attenzione sulle connessioni tra la cultura umana prevalente e gli equilibri della eco-equo-socio-sostenibilità.
Nella pluralità delle esperienze realizzate riconosciamo il valore delle radici del nostro agire:
Approccio ecologico sociale Approccio familiare sistemico Approccio antropospirituale.
Questo ci stimola a proiettarci con fiducia e determinazione verso il futuro e ad avere il coraggio di guardare alla naturale evoluzione del processo di cambiamento collegando passato, presente e futuro del nostro sistema.

La ricchezza degli interventi e delle riflessioni di questi giorni conferma la necessità di avere un tempo di lavoro adeguato; si sceglie, pertanto, di continuare a mantenere il format dei tre giorni prevedendo il coordinamento dei coordinatori nella giornata di venerdì e il Forum nelle giornate di sabato e domenica mattina.

Si sceglie anche di mantenere, al momento, la sede di Firenze in quanto presenta maggiori vantaggi economici e logistici rispetto adaltre città.

Per il 2017 sono state individuate le seguenti date dei due appuntamenti del Coordinamento dei coordinatori e del Forum:

  • 17 marzo 2017: Coordinamento nazionale dei coordinatori
  • 18-19 marzo 2017: Forum Nazionale EEC
  • 17 novembre 2017: Coordinamento nazionale dei coordinatori
  • 18-19 novembre 2017: Forum Nazionale EEC
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