Il Club è costituito da 8-10 Famiglie e un servitore insegnante che si incontrano una volta a settimana per un’ora e mezza: di norma arrivati all’undicesima famiglia il Club si moltiplica e ne nasce uno nuovo. Il Club offre questi momenti di incontro per persone e famiglie con problemi legati ad alcol, altre abitudini rischiose (azzardo, internet...) ma anche che vivono situazioni e disagi famigliari/sociali che fanno parte della complessità della vita. Attraverso la condivisione di esperienze di vita, in un clima di non giudizio e di ascolto, le persone e le famiglie condividono il cambiamento come un’opportunità ed acquisiscono maggior fiducia nelle proprie risorse. Il Club non è un processo terapeutico ma il riaccendere la speranza come motore di positività; porta la persona e la famiglia a credere nelle proprie risorse e potenzialità: modificare ciò che si può modificare nel proprio stile di vita e accogliere ciò che non si può modificare.
“È vero che nessuno può cambiare un altro.
Ma è altrettanto vero che nessuno può cambiare senza l’altro.
Cambiare è partecipare”
Franco Basaglia
Le famiglie del Club sensibilizzano con le proprie testimonianze i luoghi di vita e di lavoro, inoltre organizzano incontri aperti a tutti i cittadini del proprio territorio per trasmettere le proprie esperienze e confrontarsi sui temi della salute. Per questo valore aggiunto le famiglie rappresentano uno stimolo per la crescita della qualità di vita della propria comunità.
Il segreto del successo dei Club sta da un lato nel saper mettere in comunione i problemi attivando forti correnti di solidarietà e di amicizia, dall’altro nel saper mettere in azione risorse nuove presenti nelle famiglie e nella società. Il cambiamento creatosi attraverso il dialogo, lo scambio di opinioni, i vari incontri, portano ad una maturazione di tutta la Famiglia, ad una crescita responsabile che si riflette benevolmente nella comunità, attraverso un sistema dinamico come deve essere il mondo dei Club.
“Tutti noi non lavoriamo solamente per l’astinenza, ma per la famiglia, per la sobrietà, per una vita migliore, per una crescita e maturazione e infine per la pace. La pace non può essere conquistata se prima di tutto non siamo in grado di averla dentro di noi: una pace nel cuore, una possibilità di riguadagnare la gioia di vivere, la riappropriazione del proprio futuro, un superamento, una trascendenza da sé stessi.”
VLADIMIR HUDOLIN